Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Mer 4 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    A 50 anni dalla consacrazione della chiesa del Cristo Risorto a Molino Nuovo

    di Katia Guerra

    Sono trascorsi 50 anni da quando a Molino Nuovo è stata costruita e aperta la nuova chiesa del Cristo Risorto. Allo stesso tempo ha preso forma una nuova comunità parrocchiale frutto della decisione della diocesi, allora guidata dal vescovo Giuseppe Martinoli, di separare la parte nord della parrocchia del Sacro Cuore di Lugano, per crearne una nuova. Un’iniziativa maturata sulla spinta dell’estensione e dello sviluppo del quartiere di Molino Nuovo. La costruzione del nuovo edificio religioso iniziò il 22 dicembre 1974 con la posa della prima pietra. Si concluse poco più di due anni dopo, il 22 febbraio 1976, con la consacrazione e l’apertura al culto della chiesa dedicata a Cristo Risorto, perché, spiegava mons. Martinoli, «ho desiderato che il pensiero di Cristo, morto e risuscitato, si rendesse più facilmente dominante nella vita cristiana. Qui vicino c’è il cimitero, ma il cristiano sa che con la risurrezione di Cristo è incominciata la risurrezione dei morti. Questa Chiesa, sotto il titolo di Cristo Risorto, deve essere un continuo richiamo alla necessità di dare alla vita terrena un indirizzo in armonia col Vangelo, alla luce dunque della redenzione e dell’eternità».L’edificio sacro, a pianta triangolare, è stato progettato da Rino Tami e gli spazi sono stai organizzati in modo da favorire la partecipazione attiva dei fedeli alla liturgia.

    Una comunità entusiasta: dalle origini al presente

    «Mi è rimasto impresso l’entusiasmo e il senso di comunità che si percepiva », ricorda don Pietro Borelli, che dal 1974 al 1982 è stato parroco al Cristo Risorto. «Non era un’improvvisazione, perché ciò era presente già nella parrocchia del Sacro Cuore, però si è creato un nuovo impulso, con una comunità che sentiva di essere comunità parrocchiale al servizio della Chiesa, anche grazie alla costituzione del Consiglio pastorale e dei gruppi parrocchiali, in cui anche i laici erano attivamente coinvolti». Era il periodo in cui si respiravano gli echi del Concilio Vaticano II, conclusosi nel 1965, e del Sinodo 72 svizzero, che hanno gettato le basi per una maggiore partecipazione dei laici e per la pastorale moderna.

    Presenza e ascolto: sfide anche per l’oggi

    Anche don Michal Derylo, da tre anni parroco del Cristo Risorto, ha incontrato molti parrocchiani pronti a mettersi al servizio della Chiesa. I gruppi pastorali sono ancora ben presenti e, oltre a favorire la crescita nella fede e la comunione, offrono aiuto concreto, anche se il contesto è cambiato.

    «Al tempo della costruzione della chiesa, la società era più omogenea dal punto di vista religioso e culturale. Oggi viviamo in un mondo segnato dal pluralismo, da rapidi cambiamenti, da grande mobilità e da una forte influenza dei media. Anche il quartiere di Molino Nuovo è molto cambiato negli ultimi decenni: è diventato ancora più multiculturale e, di conseguenza, multireligioso. Questo rappresenta per noi una sfida importante», ci dice.

    «La comunità del Cristo Risorto è viva e variegata. È composta sia da persone anziane, legate alla parrocchia fin dalla sua fondazione, sia da giovani famiglie e bambini. È bello vedere generazioni diverse incontrarsi e imparare gli uni dagli altri la fede. La considero una parrocchia con un grande potenziale di bene. La fede oggi non è più qualcosa di scontato, ma diventa una scelta personale che richiede decisione e testimonianza. La Chiesa è chiamata ad accompagnare di più, ad ascoltare e a proporre il cammino della fede in modo convincente e vicino alla realtà delle persone».

    La parrocchia del Cristo Risorto festeggerà i 50 anni dalla consacrazione della Chiesa il 22 febbraio alle ore 10.30 con la celebrazione di una solenne Santa Messa presieduta dal mons. Alain de Raemy.

    News correlate

    News più lette