di sr. Sandra Künzli*
Una statistica a sondaggio pubblicata da swissinfo.ch dice che la maggior parte dei giovani ed adolescenti, passa in media sei ore al giorno davanti allo smartphone. Alziamo, almeno ogni tanto, lo sguardo: fuori c’è un mondo meraviglioso da scoprire, fatto di relazioni autentiche e di bellezza da contemplare.
Non si vuole negare l’utilità dei social, ma bisogna costantemente educarsi ed educare i giovani ad usarli con intelligenza, senza diventarne dipendenti. I ragazzi, oggi, sono molto sollecitati e hanno mille impegni.
Un pizzico di solitudine fa bene, aiuta a sviluppare la riflessione e ci rende più sereni.
La strada per il paradiso non è lastricata d’oro, è in salita ma cosa è rispetto ad un’eternità di gioia e di comunione con Dio? Questa vita è un passaggio.
“La terra è un campo dato all’uomo da coltivare, affinché lo trasformi in paradiso”. Nell’aldilà saremo uniti a coloro che in questo mondo hanno cercato di amare veramente e si sono lasciati guidare dallo Spirito.
L’autore dell’Imitazione di Cristo scrive: “Sarai più facilmente contento e avrai un animo sereno se avrai una coscienza pura: non sei più santo se ti lodano, né più spregevole se ti disprezzano. Tu sei quello che sei”.
“Il silenzio è fede quando non cerchi comprensione, ma ti basta essere conosciuto da Dio”.
A volte, bisogna “pestare il naso” per capire che dobbiamo migliorare e andare avanti sempre...con Gesù! Un detto popolare afferma che “le parole volano e gli esempi trascinano”.
Madre Teresa di Calcutta diceva alle sue suore: “Non voglio che facciate miracoli con sgarbo, preferisco che facciate sbagli con gentilezza. Sorridete sempre” e sant’Agostino ribadiva: “Alto è Dio, umile sia il cristiano. È un grande mistero, fratelli. Dio è sopra ogni cosa: t’innalzi e non lo tocchi, ti umili ed Egli stesso discende a te”.
*agostiniana ticinese a Poschiavo