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Gio 5 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Taizé 2026: un ponte di pace e speranza tra il Ticino, Baden e la Borgogna

    Di fronte alle sfide di un mondo incerto, la proposta della Comunità ecumenica francese torna a farsi prossima ai giovani svizzeri con due appuntamenti imperdibili: il pellegrinaggio pasquale in Francia e una giornata speciale nel Canton Argovia.

    Il silenzio, i canti meditativi ripetuti come mantra, la preghiera a lume di candela e quella capacità unica di far sentire "a casa" migliaia di giovani da ogni angolo del globo. Taizé non è solo un villaggio sulle colline della Borgogna; è, come la definì il fondatore Frère Roger, una «parabola di comunione» che da oltre ottant’anni parla al cuore delle nuove generazioni.

    In cammino verso la sorgente: il pellegrinaggio d’aprile

    Per i giovani ticinesi, l’appuntamento più imminente è quello con il tradizionale pellegrinaggio primaverile. Da giovedì 9 a domenica 12 aprile 2026, ragazzi e giovani adulti (dai 14 ai 35 anni) lasceranno il Ticino per immergersi nel ritmo della Comunità.

    L’esperienza è all’insegna della semplicità: «Alloggio in tende o baracche e vitto presso la comunità», spiegano gli organizzatori. Un viaggio che vuole essere accessibile a tutti, anche economicamente, con una quota che varia tra i 90 e i 200 franchi «secondo le proprie possibilità», sottolineando lo spirito di solidarietà tipico di Taizé. Le iscrizioni, aperte da inizio febbraio, si chiuderanno il 5 aprile (maggiori info su taize-ticino.ch).

    «Un giorno come a Taizé»: la speranza approda a Baden

    Ma il 2026 riserva una sorpresa supplementare. In occasione del 500° anniversario della Disputa di Baden, la città argoviese ospiterà a Pentecoste l’evento «Un giorno come a Taizé». Non si tratta di una semplice commemorazione storica, ma di un esperimento di pace viva.

    «Vogliamo rendere viva la speranza e la pace a Baden e far crescere la forza dalla comunità in tempi di grande incertezza», spiegano i promotori. L’incontro vedrà la partecipazione di una delegazione ufficiale della Comunità e si configurerà come un grande raduno interreligioso per adolescenti e giovani di ogni età. L’obiettivo è chiaro: creare un luogo dove persone di diversa provenienza possano «condividere la speranza e riscoprire la fede pregando, cantando e incontrandosi».

    Perché partecipare oggi?

    La proposta di Taizé si distingue per la sua capacità di unire il rigore della riflessione spirituale alla gioia dell’incontro fraterno. In un'epoca segnata da polarizzazioni, il metodo di Taizé — basato sull'ascolto e sulla semplicità — offre una bussola sicura.

    Partecipare a uno di questi appuntamenti significa, in fondo, rispondere all'invito di non chiudersi nella rassegnazione. Che sia tra le colline francesi o nelle piazze di Baden, il messaggio resta lo stesso: la pace non è un'utopia, ma un cammino da percorrere insieme.

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