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Mer 4 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Una Sacra Rappresentazione porta in scena Pier Giorgio Frassati: debutta il 28 febbraio a Locarno

    Il gruppo Sacre Rappresentazioni di Locarno porta in scena la vita di Pier Giorgio Frassati (1901-1925), il giovane di Torino che papa Leone XIV ha fatto santo lo scorso 7 settembre a cento anni dalla sua morte e che era già stato beatificato il 20 maggio 1990 da papa Giovanni Paolo II. Il primo spettacolo è previsto il 28 febbraio alla Collegiata S. Antonio di Locarno alle ore 20. Scomparso all’età di 24 anni, il 4 luglio 1925, colpito dalla poliomielite fulminante, già da ragazzo Frassati coltivò la sua fede con la preghiera, la comunione eucaristica quotidiana, le adorazioni eucaristiche notturne. In età liceale iniziò a far visita ai poveri nelle soffitte e tuguri della città dove abitavano. Un suo motto era: «Vivere, non vivacchiare!». Questa è la strada per sperimentare in pienezza la forza e la gioia del Vangelo. Frassati non considerava la carità beneficenza, ma amicizia, condivisione, amore per gli altri.

    Le sei scene dalla vita del Santo

    Giovane robusto, sportivo, amante della montagna, fece parte dell’Azione Cattolica, della FUCI (Federazione Universitari Cattolici Italiani), dei terziari domenicani, e tante altre associazioni di studenti e lavoratori. Ed è proprio fra questi momenti della sua vita che il regista Claudio Troise ha tratto l’ispirazione per mettere in scena la nuova pièce. «Rappresenteremo sei scene, attraverso le quali far comprendere e riflettere sulla vita e sul pensiero di Pier Giorgio Frassati: la partenza per la montagna, preceduta dalla Santa Messa, il dialogo con la sorella sulla ragazza orfana e di modeste origini di cui si era innamorato, un pranzo in famiglia con i litigi fra i genitori, inginocchiato davanti all’altare, parla con Gesù sulle rinunce decise per amore della famiglia, con il suo amico mentre va a trova un povero, in mezzo agli emarginati, la morte di Frassati», sottolinea Troise. Le scene sono rese vive anche grazie alla scenografia, alla musica e al canto dal vivo. Il pubblico è invitato ad essere partecipe, in particolare nel canto finale.

    Le prossime rappresentazioni

    Sono in programma varie repliche: il 14 marzo alle ore 20 nella Chiesa del Collegio Papio, il 22 marzo alle 17 nella chiesa di San Lorenzo a Losone, il 28 marzo alle 20 nella chiesa di San Rocco a Minusio, il 19 aprile alle 17 nella chiesa della Sacra Famiglia a Locarno, il 25 aprile alle 20 nella Sala dei Congressi a Muralto.

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